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Lo Stendardo di
Ur
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Lo
Stendardo di UR è un mosaico che ci racconta
di un’antichissima civiltà nata in
Mesopotamia, l’odierno Iraq, circa 6000 anni
fa. L’opera originale, risalente a circa
5000 anni fa, nasconde una drammatica
attualità nel racconto della guerra e della
pace e può considerarsi una sorta di libro
storico illustrato. Si tratta di un pannello
rettangolare bifronte del quale non si
conosce l'effettiva funzione.
In esso, gli artisti mesopotamici, hanno
incastonato, su di uno strato di catrame,
lapislazzuli, conchiglie, pietre di calcare
rosso e madreperle bianche per mezzo delle
quali, con estrema raffinatezza, nonché
competenza tecnica ed espressiva, sono
riusciti a descrivere con ricchezza di
minuzie la loro avanzatissima civiltà.
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Le
scene sono raccontate per mezzo di tre strisce, che
narrano su di un lato le vicende relative ad una guerra
vinta dai Sumeri e sull’altro la pace riconquistata.
Sulla facciata detta “della guerra”, i soldati indossano
un lungo mantello e hanno il capo cinto da una cuffia.
Un corteo di pesanti carri da guerra avanza rotolando su
grandi ruote di legno. È questa la prima
rappresentazione che ci è giunta della ruota, una delle
invenzioni più importanti dell’umanità.

Queste prime ruote erano di legno pieno, fatte con tre
pezzi uniti insieme con delle traverse, sempre di legno,
o con corregge di cuoio: i due pezzi laterali erano a
forma di mezzaluna; quello centrale aveva i bordi
arrotondati e presentava un foro nel quale passava
l’asse che trasmetteva il movimento al carro. Erano
pesanti eppure rivoluzionarono i trasporti perché
permettevano di spostare materiali ingombranti con una
certa facilità. I carri erano trascinati da cavalli, ben
addestrati e dettagliatamente curati. Sempre in questa
faccia, c’è un aspetto molto crudele che ci fa prendere
coscienza dell’assurdità della guerra, evidenziando,
soprattutto, che il tempo trascorso da quegli eventi sia
passato invano; vediamo, infatti, i nemici, caduti in
battaglia, calpestati dai carri che muovono
all’assalto. Le crude scene, raccontate nello stendardo,
ancora oggi le rivediamo quasi allo stesso modo, non più
“fissate” in mosaici ma attraverso gli schermi
televisivi ed in tempo reale.

L’Opera si trova attualmente conservata presso il
British Museum, di Londra.
vedi anche:
I Sumeri e le origini dell'uomo
Brevi
appunti storici sui Sumeri

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