La maggior parte degli
storici pensa che i Maya siano i discendenti degli Olmechi,
un'antica civiltà precolombiana che viveva nell'area
tropicale dell'odierno Messico centro-meridionale, dai
quali, verso il 1500 a.C. si sono separati andando a
stabilirsi nello Yucatán. Poco a poco occuparono la
totalità di questa penisola fino alla costa del Pacifico.
L'evoluzione culturale del popolo Maya può dividersi in 3
periodi.
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Il Periodo
Preclassico (1800 a.C.- 250 d.C.)
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Il Periodo Classico
(250 d.C.- 925 d.C.)
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Il Periodo
Postclassico (925 d.C.- 1530 d.C.)
I Maya Svilupparono la
scrittura e dei sistemi numerici, studiarono le stelle ed
inventarono un sistema avanzato di calendario.
La mitologia di questo popolo è molto ricca ma poco
conosciuta poiché la maggior parte dei loro libri e dei loro
scritti è stata bruciata dagli spagnoli in occasione della
conquista.
Solo quattro codici: il codice di Dresda, il codice di
Madrid, il codice di Parigi ed il
codice Grolier, sono giunti fino a noi ma esistono anche dei
libri che sono state scritti dopo la conquista spagnola come
il Popol Vuh ("Libro della comunità"; Popol Wuj nella
moderna trascrizione Quiché) che è una raccolta di miti e
leggende dei vari gruppi etnici che abitarono la terra
Quiché (K'iche'), uno dei regni maya in Guatemala.
I Maya hanno immaginato un complesso panthéon di dei
principali come Hunab Ku o
Kukulkán
e secondari di cui non arriviamo sempre a definire le esatte
attribuzioni. I numerosi sacerdoti al servizio delle
divinità erano temuti e venerati dal popolo e la loro
influenza si faceva sentire su tutte le classi sociali.
I Maya credevano ad una vita dopo la morte e, secondo le
azioni del defunto nella sua vita terrena, accedeva al
paradiso od agli inferni.