Figlio di
Zeus e
Europa è il re di Creta, fratello di Radamanto
e padre di Arianna. Fu un saggio legislatore, anche perché come
consigliere aveva nientemeno che Zeus. Avendo ricevuto da
Poseidone un bellissimo toro da sacrificare, decise di tenerselo scatenando le ire del Dio che fece in modo che dall'unione tra l'animale e la sposa di Minosse,
Pasifae, nascesse il famoso
Minotauro, un mostro col corpo umano e la testa di toro. Minosse rinchiuse la bestia nel labirinto e la nutriva con carne umana. In seguito alla vittoria riportata dai cretesi contro Atene, fu imposto alla città di sacrificare, ogni nove anni, 7 fanciulle e 7 fanciulli per saziare la fame del Minotauro.
Minosse
ha il compito, con Eaco e Radamanto, di giudicare i morti prima che compaiano al cospetto di
Ade. Le caratterizzazioni mostruose e diaboliche
del personaggio non appartengono all'epoca greca ma a rivisitazioni
successive. Stando a Dante, quando Minosse morì e scese negli Inferi, la
fama di uomo esperto di legge gli permise di ottenere l'incarico di
giudicare i morti, coadiuvato da Eaco e dallo stesso Radamanto.
Nell'Inferno dantesco Minosse è un diavolo che ruota la lunga coda in
tanti giri quanti sono i livelli che il dannato dovrà scendere per
scontare la pena.