Uno
dei tanti figli di Ipno e di Notte, possiede grandi e possenti ali che lo
portano rapidamente da una parte all'altra della terra. E' il dio dei sogni,
che provoca sfiorando un mazzo di papaveri sulle palpebre di chi dorme.
Spesso è accompagnato da una cerchia di folletti che rappresentano le
illusioni. Il suo nome deriva da una parola greca che significa "forma":
infatti era solito assumere la forma degli esseri umani per mostrarsi agli
uomini addormentati durante i loro sogni.
L'idea di una
divinità dei sogni, Morfeo, viene generalmente attribuita ad Ovidio, che
diede un nome ai tre figli di Ipno (il sonno): Morfeo, Phobetor (Fobetore) e
Phantasos (Fantaso).
Morfeo inviava i sogni popolati da forme umane. Gli altri due,
rispettivamente, quelli con animali e quelli con gli oggetti inanimati .

Luca Giordano - Caronte e Morfeo - Palazzo Medici-Riccardi Firenze