
GIAPETO
Figlio di
Uràno e di
Gèa, uno dei Titani il quale da Asia ebbe, tra gli altri figli,
Prometeo,
considerato come progenitore della stirpe greca e, per estensione, di tutta la stirpe umana. Insieme con gli altri Titani, avendo Giapeto partecipato alla guerra contro
Zeus (Giove, per i Romani), fu da lui fulminato e precipitato nell'Inferno.
Egli era strettamente legato a quelle divinità che non erano pervenute all'Olimpo, ma soggiacevano alla morte e specialmente alla sofferenza. Fino alla creazione di
Pandora il genere umano era composto esclusivamente di uomini: una stirpe di maschi. Con questa stirpe di maschi era collegata la stirpe titanica di Giapeto
Note di astronomia:
Giapeto (o Iapetus, in greco Ιαπετός) è la terza più grande luna di Saturno, scoperta da Giovanni Domenico Cassini il 25 ottobre 1671. Deve il suo nome al Giapeto della mitologia greca ed è anche stato designato Saturno VIII.
La bassa densità di Giapeto indica che è composto principalmente da ghiaccio, e solo una piccola quantità di materiali rocciosi. La superficie di Giapeto ha una distintiva colorazione a due toni. Un emisfero è scuro (albedo 0.03–0.05) con una lieve colorazione rossastra, mentre l'altro emisfero è brillante (albedo 0.5, quasi quanto Europa). Questa differenza è così evidente che Cassini notò che poteva osservare Giapeto solamente su un lato di Saturno e non sull'altro. La sonda Voyager II della NASA ha visitato Giapeto il 22 agosto 1981, passando ad una distanza di 966.000 km. Le macchine fotografiche dell'astronave hanno potuto aggiungere pochi dettagli sulla regione scura, del lato brillante hanno rivelato che è ghiacciato e con molti crateri. Anche i poli della luna sono liberi di materiale scuro.
È probabile che i materiali scuri siano composti organici, simili alle sostanze trovate in alcune meteoriti o sulle superfici di comete. L'origine di questo materiale non è attualmente nota, anche se sono state proposte numerose teorie. Anche lo spessore dello strato non è conosciuto con certezza; sull'emisfero scuro non ci sono crateri brillanti, quindi se lo strato scuro fosse sottile sarebbe rinnovato di continuo, altrimenti un impatto meteoritico si spingerebbe oltre lo strato superficiale e rivelerebbe il materiale sottostante più brillante. Il polo nord di Giapeto ripreso dalla sonda Cassini-Huygens il 31 dicembre 2004È possibile che il materiale scuro provenga da qualche fonte interna, forse portata alla superficie da combinazioni di impatti meteoritici e vulcanismo. Questa teoria è supportata dall'apparente concentrazione del materiale sul fondo dei crateri. Siccome Giapeto è lontano da Saturno, è stato ipotizzato che potrebbe aver evitato gran parte del riscaldamento che le altre lune di Saturno hanno ricevuto durante la formazione del sistema solare. Quindi avrebbe potuto trattenere al suo interno metano o ghiaccio di ammoniaca, che più tardi eruttò sulla superficie, e poi annerì a causa della radiazione solare, particelle cariche e raggi cosmici. Un'indicazione di questo tipo di vulcanismo proviene da un anello di materiale scuro, di circa 100 chilometri in diametro, che si estende sul confine tra le due zone di Giapeto, simili strutture sulla Luna e su Marte sono il risultato di materiale vulcanico fluito in crateri di impatto con un picco centrale.
Una teoria alternativa ipotizza che il materiale scuro provenga da Phoebe, liberato dalla superficie della luna più piccola da impatti di micrometeoriti e poi "spazzato via" da Giapeto. Tuttavia la superficie di Phoebe ha un colore lievemente diverso dal materiale scuro di Giapeto.
Giapeto è una delle due maggiori lune di Saturno che ha un piano orbitale inclinato in modo significativo (l'altra è Phoebe).

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