EPIMETEO
"colui che riflette dopo"
Figlio di Giapeto e Climene ha
per fratelli i più famosi Atlante
e Prometeo.
E' raffigurato altrettanto sciocco e
imprudente quanto
Prometeo era invece ingegnoso e
saggio. Quando
Prometeo, caduto in disgrazia di
Giove, si ebbe in
dono, da Vulcano,
Pandora - una
bellissima donna di forme perfette - e, con lei, un vaso
ben tappato, dubitando che gli dei gli avessero teso
un'insidia, rifiutò la donna e il vaso, il quale
figurava d'essere il dono nuziale; e allora Epimetèo,
noncurante del rifiuto del fratello, sposò Pandora e,
scoperchiato il vaso, ne vide traboccare sulla terra
tutti i malanni che, da quel giorno, inondarono il
mondo. Spaventato, egli si affrettò a rimettere il
coperchio sul malaugurato vaso nel quale era rimasta
solo la speranza ch'egli fece appena in tempo a
trattenere, mentre anch'essa stava per prendere il volo.

Piero di
Cosimo, Mito di Prometeo e Epimeteo, 1510-20, dipinto, Alte
Pinakothek, Monaco di Baviera
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In origine, racconta
Protagora, esistevano solo gli dei. Poi gli esseri
viventi vengono fatti nascere dalla terra, e occorre
distribuire loro le facoltà naturali che ne assicurino
la sopravvivenza. Purtroppo, la distribuzione viene
fatta dall'imprevidente Epimeteo, il quale, come dice il
suo nome, è dotato solo del senno del poi: egli,
infatti, quando giunge agli uomini, si rende conto di
aver già distribuito tutte le doti naturali - denti,
artigli, vista acuta, velocità nella corsa e così via -
agli animali. Gli uomini, così, sono lasciati indifesi e
naturalmente indeterminati.
Il fratello di Epimeteo, Prometeo,
cerca di soccorrere gli uomini donando loro il fuoco e
il sapere tecnico (entechnos sophia). Gli uomini, così,
sviluppano linguaggio, cultura e religione: doti,
quindi, non "naturali" ma "culturali". Ma vivono ancora
isolati, perché sono privi dell'arte politica, e dunque
della capacità di mediare e di coordinare le esigenze
individuali.
Deve intervenire Zeus in persona,
per dare a tutti gli uomini aidos e dike, cioè pudore
(come capacità di vergognarsi) e giustizia. Le
cognizioni tecniche possono essere distribuite secondo i
criteri della divisione del lavoro; ma pudore e
giustizia fanno dell'uomo un essere politico, cioè una
creatura capace di vivere in uno spazio convenzionale e
comune, e dunque devono essere assegnati a tutti.
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